L'industria dei film d'animazione giapponesi in calo nel 2017

Lo scorso anno i guadagni complessivi del cinema d'animazione nipponico sono calati del 38,3%

di Kisukeurahara99

Come ogni anno, la Association of Japanese Animators (AJA) ha tenuto un seminario per aggiornare il suo "Anime Industry Report 2018", che esamina le tendenze dell'industria d'animazione giapponese rispetto all'anno precedente. La AJA aveva già pubblicato un'anticipazione dei dati raccolti a fine novembre, ma ha da poco pubblicato il report completo dell'analisi.

Calo degli incassi per i film d'animazione

Il guadagno complessivo proveniente dai film d'animazione ha registrato un calo del 38,3% nel 2017. Nel frattempo il mercato dello streaming è cresciuto del 13% e quello dei live event del 16,3%. 
Il giornalista Tadashi Sudo, coautore del report, ha stabilito una riduzione delle entrate nel settore dei film d'animazione di ben 41 miliardi di yen (circa 315 milioni di euro) nel 2017. Ritiene che uno dei motivi della "crisi" sia l'estremo impatto che ha riscosso il mastodontico Your Name, di Makoto Shinkai, nel 2016. Effettivamente, calcolatrice alla mano, rimuovendo gli incassi ottenuti dal capolavoro di Shinkai, si otterrebbero cifre molto più ridimensionate anche nel 2016, che fu per l'industria l'anno dei record. Un'altra possibile giustificazione alla diminuzione di incassi risiede nel fatto che registi come Mamoru Hosoda, Hayao Miyazaki e lo stesso Shinkai non hanno pubblicato lavori nel 2017.

Aumento delle vendite oltremare

Come già discusso nel report anticipato, il presidente di Dentsu Yuuji Mori, ha notato che le vendite dei prodotti d'animazione giapponese all'estero sono triplicate negli ultimi tre anni. Da notare che la somma delle entrate estere non comprende eventi o prodotti appositamente creati per il mercato estero, come live event o videogiochi per smartphone, ma tutta una serie di prodotti che hanno debuttato prima in patria e poi, eventualmente all'estero. Per questo Mori ritiene che il guadagno effettivo proveniente dal mercato d'oltremare possa essere anche superiore a quello indicato. Il grafico qui sotto riporta la tendenza dei prodotti d'animazione nel mercato giapponese (linea continua) e nel mercato estero (linea tratteggiata).
 
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Numero dei lavori creati

Nella conferenza è inoltre stato reso noto che il numero effettivo dei lavori creati nel 2017 è sceso da 356 (nel 2016) a 340. Il content strategy director di Asatsu-Dk Naofumi Itou ritiene che sia stata raggiunta la portata massima della produzione giapponese. Itou pensa che ciò sia dovuto ad una crescente cautela da parte delle società che finanziano le produzioni animate, a causa di una generale mancanza di chiarezza su come sia possibile recuperare in futuro i crescenti costi di produzione. Le vendite dell'home video (parliamo di 20 000 unità) degli anni passati sono state il primo baluardo di speranza per le entrate delle società, ma Itou specifica anche che tali vendite sono oggi più difficili da ottenere, anche alla luce della popolarità dello streaming.

Merchandising

Le entrate grazie al merchandising di oggetti relativi ai personaggi degli anime ammontano a 523,2 miliardi di yen (circa 40,2 miliardi di euro). In particolare, però, la categoria delle action figures registra un calo di vendite del 7% rispetto agli anni passati dal 2010.

Ma dopotutto, il 2017 è stato l'ennesimo anno in cui si è registrato un complessivo incremento di guadagno rispetto agli anni passati, come si evince dal precedente reportage. La situazione non sembra così disperata, no?



Fonte consultata:
Anime News Network

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